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Ordine

Ordine, sport ed etica

 

Caro Collega

desidero porre alla tua attenzione un grave e triste episodio verificatosi all'interno dell'Ordine degli Ingegneri di Roma, un fatto che merita più d'una riflessione.

 

Antefatto.

Nel settembre scorso, sulla pagina Facebook del "Campionato Nazionale di Calcio Ordini Ingegneri", l'ing. Gaetano Trapanese, collega che gioca nell'Ordine di Napoli, denunciava di aver ricevuto il seguente SMS:

 

"SEI PROPRIO UN NAPOLETANO DI MERDA E SPERO CHE IL VESUVIO FACCIA IL SUO. SIETE LA VERGOGNA DELL’ITALIA E FATE SCHIFO NAPOLETANI DI MERDA. APPENA TI VEDO TI SPUTO IN FACCIA."

 

Autore di tanta gratuita, incomprensibile volgarità, un ingegnere iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Roma, componente di una sua rappresentativa di calcio.

Immediate furono le repliche di sincera solidarietà nei confronti dell'ing. Trapanese, le testimonianze di sdegno e inevitabile "presa di distanza" da parte di molti ingegneri iscritti all'Ordine di Roma.

Tra i tanti, credo sia doveroso citare il commento dell'ing. Giorgio Mancurti, Consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Roma:

"Da rappresentante della squadra degli Ingegneri Roma chiedo scusa a nome mio e di tutti quei colleghi che si dissociano dall'autore di questo scellerato messaggio. Mi vergogno quando leggo queste cose. Mi vergogno troppo. L'autore verrà individuato e perseguito anche dal nostro ordine".

 

Parole condivisibilissime. Ricordiamocene ....

 

Veniamo ai giorni nostri.

A breve avrà luogo una nuova edizione del "Campionato Nazionale di Calcio Ordini Ingegneri" e Colleghi che per anni hanno fatto parte della rappresentativa dell'Ordine degli Ingegneri di Roma hanno denunciato un nuovo grave episodio, che qualora fosse confermato lascerebbe basiti: il Collega autore del vergognoso messaggio non solo avrebbe "evitato l'inevitabile" ma anzi sarebbe stato promosso con i gradi di "responsabile tecnico" della rappresentativa dell'Ordine degli Ingegneri di Roma!

Chi dunque prevedeva le giuste, inevitabili sanzioni con il deferimento alla Commissione Deontologica dell'Ordine e alla "Commissione Etica/Deontologica" della manifestazione (CNI) rimarrà deluso ed incredulo. Almeno fino ad oggi.

 

Condividiamo dunque l'onesto pensiero dell'ing. Mancurti: anche noi ci vergogniamo e non poco!

 

Ma oltre che del censurabile comportamento del "povero" Collega, ci vergogniamo di come l'Ordine degli Ingegneri di Roma avrebbe risposto a tanta immotivata, ingiustificabile e penosa rozzezza di un suo iscritto.

E' questo il motivo per cui molti iscritti all'Ordine degli Ingegneri di Roma diserteranno l'imminente manifestazione, non sentendosi "rappresentati" da chi non sa onorare quella maglia e da un Ordine professionale che, a quanto pare, non esige che la si onori. Anzi.

All'ing. Mancurti ricordiamo poi un dettaglio, non da poco. Alle parole dovrebbero seguire i fatti, ancor più quando si parla in rappresentanza di un Ordine Professionale:

"L'autore verrà individuato e perseguito anche dal nostro ordine".

Questo affermava il bravo Consigliere, non meno di otto mesi fa!

Ma se non si ha la capacità/forza di dar seguito ai propri nobili ideali, o ci si rende complici o ci si dimette.

Delle due l'una.

 

Insomma ...

Se un Ordine professionale - che ha il dovere di perseguire quei comportamenti "eticamente riprovevoli" che gettano discredito alla nostra categoria e nello specifico ad un'intera città - dovesse arrivare a tanto, porsi la domanda "A che serve l'Ordine?" non sarebbe poi tanto peregrina. Solo ad organizzare Seminari a pagamento?

E dell'aspetto etico/deontologico chi se ne occupa, chi se ne fa garante?

O forse si attende che, nel prossimo torneo, dalle parole si giunga ai fatti?

Dov'è finita la "buona educazione", la civile convivenza, il voler pretendere che CHI ha il dovere di far rispettare le regole non si sottragga a tale obbligo e faccia seriamente la sua parte?

 

Ci auguriamo sinceramente di essere smentiti, anzi ne siamo certi.

Il Consiglio dell'Ordine opererà come deve cosicchè l'ing. Mancurti potrà onorare l'impegno assunto e i tanti Colleghi suoi compagni di squadra, che per anni hanno orgogliosamente rappresentato il nostro Ordine "dentro e fuori" un campo di calcio, ritroveranno il desiderio di difendere quella maglia, con immutata gioia e nel rispetto dei nobili valori dello sport.

Credo sia un atto di dovuto rispetto nei loro confronti e nei confronti di TUTTI gli iscritti.

Noi, ma forse era chiaro, saremo con Loro. Sempre.

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