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Il Processo Civile Telematico (PCT)
Il Processo Civile Telematico può considerarsi, a pieno titolo, una vera e propria rivoluzione nel "sistema giustizia" del nostro paese: l'argomento è di grande attualità, specialmente per quei professionisti che svolgono attività di CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio), ovvero di ausiliari dei Giudici o di CTP (Consulente Tecnico di Parte).
La migrazione al PCT è stato un passaggio inevitabile, dovuto essenzialmente all'esigenza di applicare e sviluppare le nuove tecnologie informatiche - di più rapida comunicazione - all'organizzazione della giustizia e ciò al fine di rendere più celere ed efficiente lo svolgimento dei processi, cercando anche di ridurre la produzione di documentazione cartacea.
Il cambiamento è iniziato agli inizi del nuovo millennio col DPR 123/2001, per poi aggiornarsi nel tempo (DM n. 44/2011), fino ad arrivare alla Legge n. 228/2012 ("Legge stabilità 2013") ed al DL n. 90/2014 che ne hanno decretato l'obbligatorietà a decorrere dal 30 giugno 2014.
Tramite il nuovo PCT, una serie di attività tipicamente processuali finora realizzate in forma cartacea dovranno dunque compiersi in via telematica. Per gli operatori si rende quindi necessario il possesso di alcuni di strumenti informatici, oramai familiari a tutte le categorie professionali: oltre al computer ed un collegamento ad internet, uno scanner per creare documenti su supporto informatico, un software per creare file PDF, un dispositivo di "autenticazione e firma digitale" ed una casella di posta elettronica certificata (PEC). Ma non basta!
Fondamentale è l'utilizzo di un software, cosiddetto "Redattori atti", ovvero uno strumento informatico che consente la creazione della c.d. " busta telematica " per il deposito degli atti del procedimento: la "busta telematica" (o busta xml) compila un file informatico accompagnato agli atti che si allegano e permette alla cancelleria di identificarlo, individuarne ed indirizzarne il contenuto nel fascicolo virtuale: in buona sostanza per poter provvedere al "deposito di atti e documenti processuali" è necessario che questi vengano “confezionati” in modo opportuno, secondo specifiche regole tecniche e trasmessi in una particolare “busta” anch’essa creata secondo specifiche regole tecniche.
Per ultimo, ma non ultimo, l'utilizzo di un "Punto di Accesso" (PDA), ovvero di una struttura tecnico-organizzativa che fornisce agli utenti (avvocati, consulenti tecnici ecc) i servizi di "consultazione e di trasmissione telematica degli atti", ossia permette l’ingresso nel circuito processuale, ovviamente previo autenticazione.
Presso il Tribunale Ordinario di Roma (Sezione Quarta - Esecuzioni Immobiliari), tutti gli obblighi e le attività fin qui descritte possono essere soddisfatte grazie all'utilizzo della piattaforma web gratuita PROCEDURE.IT, così come richiesto dal tribunale stesso all'interno del documento denominato "Compiti dell'esperto estimatore" (punto B del paragrafo "Adempimenti").
La piattaforma PROCEDURE.IT, tra i tanti servizi offerti consente:
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la gestione delle anagrafiche della procedura (esecutati, creditori procedenti ed intervenuti);
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l’estrazione dei modelli degli atti procedurali;
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l’invio tramite PEC delle notifiche e delle comunicazioni necessarie;
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l’archiviazione delle comunicazioni inviate e la verifica del buon esito delle stesse;
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la ricezione di richieste di appuntamenti per la visione degli immobili agli interessati e la pianificazione delle stesse, tramite un sistema di gestione on line delle visite, che permette anche l’inserimento del successivo verbale di visita;
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la creazione del fascicolo digitale con tutti gli atti della procedura;
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la fruizione di tutti gli strumenti per operare nell’ambito del Processo Civile Telematico, compresa la possibilità di depositare telematicamente gli atti ed i documenti e consultare in tempo reale lo stato dei procedimenti ed i documenti in formato elettronico presenti sul registro informatico di cancelleria SIECIC.
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la redazione standardizzata delle "Perizie di Stima"
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redigere, firmare digitalmente e depositare telematicamente tutti gli atti del professionista laddove presso il Tribunale sia attivo il Processo Civile Telematico a valore legale, mediante l’invio tramite PEC della Busta Telematica contenente:
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l’atto in formato pdf, firmato digitalmente dal professionista e gli eventuali allegati;
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il tracciato dati in formato XML, che permette l’acquisizione automatizzata dei dati inseriti dal professionista direttamente all’interno del registro di cancelleria SIECIC.
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verificare gli esiti dei depositi telematici, con associazione automatica delle ricevute PEC al messaggio originale;
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consultare in modo ordinato le comunicazioni telematiche inviate dalla cancelleria;
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consultare in tempo reale lo stato dei procedimenti, i dati contenuti nei registri di cancelleria SIECIC ed i documenti in formato elettronico che compongo il fascicolo informatico.
Documenti utili
Tribunale Civile di Roma - Compiti dell'Esperto Estimatore (.pdf)




